In questi giorni la nostra lista, Pro-muovere Castellanza, è stata attaccata su tutti i fronti. Ci hanno provato in molti modi, ci hanno dato dei manovrati, degli incapaci, degli ignoranti. Probabilmente li abbiamo spaventati, come spaventano spesso le novità. L’assurdo è che nessuno ci ha attaccato sulle nostre idee. Anzi, spesso ce le hanno copiate (vedi la lista dell’avv. Ponti, con la Città dei Bambini). Ci hanno copiato anche la campagna elettorale (dopo il nostro “Ballo per Mazzucco”, inizialmente deriso, altri si sono dati alle serate danzanti). Forse è perché siamo gli unici che hanno messo tutte le carte in tavola, pubblicando tutto in rete (www.promuovere-castellanza.org, su Facebook e Twitter), il programma, le nostre idee e le nostre facce. È tutto li, basta guardare, non abbiamo niente da nascondere!
Al nostro Candidato Sindaco, Matteo Mazzucco, è arrivato di tutto. E devo dire che ha incassato alla grande, per niente spaventato, ma anzi, si è anche un po’ ringalluzzito, spavaldo dei suoi 28 anni e del suo metro e novanta. Il certosino lavoro di persone che invece di guardarci in faccia e affrontarci direttamente preferiscono insinuare il sospetto e agire di nascosto non ha dato i suoi frutti.
Il vero problema per loro è che noi Castellanza la conosciamo davvero, perché a Castellanza ci viviamo tutti e le nostre facce sono quelle di persone già impegnate a Castellanza, nelle associazioni, negli oratori, nelle realtà aggregative. Siamo abituati al confronto e alla critica costruttiva, anche vivace e appassionata.
E per questo mi fa molta rabbia vedere i diversi colpi bassi della politica e dei “politicanti”. Ci vogliono mettere da parte dicendoci che siamo senza esperienza: ma perché, gli altri? Come sono gli altri? Cosa ha davvero fatto il Sindaco uscente Farisoglio? Dove ha davvero accumulato la sua esperienza? Ha avuto 5 anni, non ha mai ascoltato i cittadini, ed oggi è qui a promettere che manderà i vigili alla nuova stazione a controllare? E 5 anni di esperienza hanno portato ad uno striminzito programma elettorale dove peraltro è evidente che le poche idee vengono da un partito (la Lega) che di fatto ha governato nell’ombra Castellanza imponendo a tutti le proprie scelte? E quali sono i tanto sbandierati successi di questi 5 anni? Hanno lasciato l’Ex Esselunga a marcire, hanno svenduto il patrimonio, anche sulle piccole promesse hanno fallito (es. dove è il bocciodromo promesso? Perché non hanno sistemato il campo di via San Giovanni?). Lasciamo poi perdere come il Sindaco ha gestito il trasferimento della stazione: pura propaganda elettorale ai fini di un partito (il PDL) cui oggi neanche appartiene più!
E l’avvocato Ponti? Di certo ha una discreta esperienza in campagne elettorali: ne ha fatte 3! Ma in quanto ad amministrazione, qualcuno si ricorda qualche cosa che è stata fatta dalla sua Giunta? Il programma della sua lista è un remake di un film visto 7 anni fa. Ma non si sono accorti che la Città è cambiata? E che ci vogliono strategie e progettualità? E invece i problemi si risolvono con il pifferaio di Hamelin (pardon di Castellanza) che scaccia i topi e mettendo i pannoloni ai cani…
Vittorio Caldiroli ha certamente esperienza politica, non lo si può mettere in dubbio, ma come l’ha usata in questi 5 anni? Come Assessore al Governo del Territorio, è suo il Piano (che ho sempre contrastato, prendendomi del “professorino saputello” in Consiglio) che sta cementificando e bloccando Castellanza. E’ sua la gestione oscena della questione Madonnina! E per fortuna che finalmente ha preso il treno delle Nord, almeno una volta (a parte la pomposa inaugurazione con tanto di fuga dal “passaggio segreto”).
Gli altri candidati sembrano li solo per difendere il colore di un partito (più o meno grande), o di una fettina della loro storia. Giocano al ribasso e, di fatto, rappresentano una pagina già letta e ormai logora.
Noi, Matteo in testa con il suo carattere focoso, la partita ce la giochiamo invece tutta a testa alta. Come si fa nelle vere competizioni. Noi giochiamo per vincere, mettendoci le nostre forze, le nostre idee, le nostre notti insonni, i nostri volantinaggi. Noi giochiamo per Castellanza, prima di tutto, per la nostra Città in cui siamo nati e cresciuti. Il nostro tempo è adesso, siamo stanchi di aspettare che altri ci pensino.
Alla fine ci sarà un vincitore. E se non saremo noi, potremo comunque guardare tutti dritti negli occhi, fieri del nostro lavoro. Il futuro è nostro perché appartiene a coloro che credono nella bellezza dei propri sogni. E noi ci crediamo!

