Le elezioni sono ormai passate da quasi due mesi. Sappiamo tutti come è andata. Noi non ci lamentiano, anzi. Ultimi arrivati ai blocchi di partenza, siamo poi giunti terzi al finale.
La cosa più importante è però che noi siamo ancora qui. Già, dopo 2 mesi, noi ci incontriamo ancora regolarmente. Soprattutto i più giovani sono affamati di “cultura politica”. Vogliono capire come funziona il consiglio, come si legge un bilancio, come si scrive una mozione, cosa è un’interrogazione.
Ci siamo quindi dato un tempo di addestramento interno. Ci siamo messi a fare un po’ di scuola ed a studiare un po’ di libri. Il primo risultato di questo sforzo è stata l’elaborazione di una serie di atti (mozioni ed interrogazioni) che saranno oggetto dei prossimi consigli comunali.
Siamo partiti da una questione che stava a cuore di molti: la questione Madonnina. Può sembrare una cosa stupida, ma in realtà il progetto delle case ERP sulla Madonnina di Castegnate è l’emblema della superficialità dell’amministrazione dell’attuale Sindaco, come l’ex-Esselunga ne è l’emblema della mancanza di progettualità e l’affaire stazione della tracotanza. Con i nostri architetti, abbiamo fatto un progettino di massima, con l’idea di salvare il salvabile. La nostra provocazione ha già fatto discutere, mettendo in luce – ancora una volta – la superficialità dei componenti leghisti dell’amministrazione (“io non sono d’accordo, ma mi astengo”, disse l’ex vice sindaco, non ricordandosi di essere in Maggioranza…). Sono curioso di cosa potrà accadere. L’onere della risposta ai cittadini sta all’attuale amministrazione. Se noi fossimo al governo, faremmo di tutto per sistemare la questione in maniera decente.
C’è poi la grande questione stazione, con tutti gli annessi e connessi. Ormai si tratta di passare di male in peggio. Possibile che la lezione di un anno e mezzo fa (altro che 6 mesi dalla fine dei lavori!) non abbia insegnato nulla a chi ci amministra? In campagna elettorale tutti ci hanno seguito sulla strada del tram-treno (che non è una nostra idea, è semplicemente ciò che serve a Castellanza, come sanno i pendolari!), oggi molti lo rinnegano… Ci si fa bulletti con la Regione, avendo accettato 6 mesi prima condizioni capestro senza colpo ferire…
Noi comunque siamo qui. Con la nostra voglia e la nostra caparbietà. Non abbiamo grandi padrini alle spalle, siamo semplicemente noi, quelli che avete votato e che avete visto sui volantini. Matteo è la nostra punta in consiglio, ma dietro ci sono molti altri, che scrivono, studiano, promuovono. Noi vogliamo lavorare per il futuro e non ci fermeremo qui. Con i nostri limiti (di tempo, di soldi) andremo avanti, insieme a tutti quelli che vorranno unirsi a noi!
Ci siamo dati un minimo di struttura. Abbiamo un coordinamento esterno, un portavoce, un responsabile eventi. Ci siamo divisi le competenze (formazione, approfondimento, commissioni). Noi siamo qui, per pro-muovere la nostra Città, preparandoci al prossimo appuntamento elettorale, con chi ci vorrà seguire.

