Cosa accadrà domani?

Cosa accadrà domani non lo può sapere nessuno. A meno di credere in indovini e sfere magiche, la certezza di cosa ci attenderà domani (o anche tra solo un’ora o un minuto) non fa parte dell’umana natura. Eppure passiamo buona parte del nostro tempo a pensare a cosa ci potrà accadere.

La Ricerca è per buona parte tutta qui. Cosa accadrà domani? Proviamo a studiarlo, comprenderlo, anticiparlo, intuirlo… Anche nei contesti più normali. Anche nel mondo dell’impresa.

Come poter sapere cosa accadrà domani ad un’impresa? A un settore industriale? A un comparto? A un’intera tecnologia. Sappiamo che a priori non possiamo saperlo, ma abbiamo comunque le tracce per immaginarlo. E immaginare il futuro – per anticiparlo e per metterci al riparo dai possibile problemi – fa anche questo parte dell’umana natura. E anche questo è Ricerca. La mia Ricerca.

Cosa accadrà domani? Non lo, ma per intanto mi diverto a immaginarlo.

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Seconda puntata

Il mio nuovo mondo avanza. Da pseudo-politico locale a opinionista culturale, un po’ trash-chic direbbero alcuni.

A parte gli scherzi, continuo a pensare che questo spazio devo riprendermelo. Riprenderelo per parlare delle cose che mi interessano. E a me interessa la mia vocazione professionale, oltre a quella familiare (su cui però ho intenzione di tenere il sacro velo del pudore).

La mia vocazione professionale mi porta a parlare di digital transformation e simili. E’ un tema da da geek (e forse anche un po’ da nerd), ma a me piace.

Sto scrivendo le prossime clip per la nostra scuola, proprio su questo tema. Vado avanti e tornerò a scrivere tra un po’.

Ciao mondo, di nuovo.

Un nuovo mondo

Questo blog nasce per fini di politica locale. Rappresenta per me un passato, interessante, ma ormai passato.

Non so se rifarò politica. Di certo continuo nel mio ruolo civico e sociale di professore universitario. In un certo senso, un ruolo politico anche questo.

Non ho mai chiuso il blog. Ho pensato più volte di farlo, come altrettante volte di rivitalizzarlo. Oggi sono qui – 6 Giugno 2019, 8 anni dopo l’ultimo post – e ho ancora accesso al mio blog. Quindi mi sono detto: usiamolo.

Usiamolo per quella che è la mia vocazione: fare il professore universitario. Nel contesto che mi piace: l’industria. Nel topic che mi appassiona: la gestione della trasformazione digitale.

Per intanto tengo questo blog per me. Poi vediamo come va.

Ciao Mondo. Di nuovo.

 

Organizzazione

Le elezioni sono ormai passate da quasi due mesi. Sappiamo tutti come è andata. Noi non ci lamentiano, anzi. Ultimi arrivati ai blocchi di partenza, siamo poi giunti terzi al finale.

La cosa più importante è però che noi siamo ancora qui. Già, dopo 2 mesi, noi ci incontriamo ancora regolarmente. Soprattutto i più giovani sono affamati di “cultura politica”. Vogliono capire come funziona il consiglio, come si legge un bilancio, come si scrive una mozione, cosa è un’interrogazione.

Ci siamo quindi dato un tempo di addestramento interno. Ci siamo messi a fare un po’ di scuola ed a studiare un po’ di libri. Il primo risultato di questo sforzo è stata l’elaborazione di una serie di atti (mozioni ed interrogazioni) che saranno oggetto dei prossimi consigli comunali.

Siamo partiti da una questione che stava a cuore di molti: la questione Madonnina. Può sembrare una cosa stupida, ma in realtà il progetto delle case ERP sulla Madonnina di Castegnate è l’emblema della superficialità dell’amministrazione dell’attuale Sindaco, come l’ex-Esselunga ne è l’emblema della mancanza di progettualità e l’affaire stazione della tracotanza. Con i nostri architetti, abbiamo fatto un progettino di massima, con l’idea di salvare il salvabile. La nostra provocazione ha già fatto discutere, mettendo in luce – ancora una volta –  la superficialità dei componenti leghisti dell’amministrazione (“io non sono d’accordo, ma mi astengo”, disse l’ex vice sindaco, non ricordandosi di essere in Maggioranza…). Sono curioso di cosa potrà accadere. L’onere della risposta ai cittadini sta all’attuale amministrazione. Se noi fossimo al governo, faremmo di tutto per sistemare la questione in maniera decente.

C’è poi la grande questione stazione, con tutti gli annessi e connessi. Ormai si tratta di passare di male in peggio. Possibile che la lezione di un anno e mezzo fa (altro che 6 mesi dalla fine dei lavori!) non abbia insegnato nulla a chi ci amministra? In campagna elettorale tutti ci hanno seguito sulla strada del tram-treno (che non è una nostra idea, è semplicemente ciò che serve a Castellanza, come sanno i pendolari!), oggi molti lo rinnegano… Ci si fa bulletti con la Regione, avendo accettato 6 mesi prima condizioni capestro senza colpo ferire…

Noi comunque siamo qui. Con la nostra voglia e la nostra caparbietà. Non abbiamo grandi padrini alle spalle, siamo semplicemente noi, quelli che avete votato e che avete visto sui volantini. Matteo è la nostra punta in consiglio, ma dietro ci sono molti altri, che scrivono, studiano, promuovono. Noi vogliamo lavorare per il futuro e non ci fermeremo qui. Con i nostri limiti (di tempo, di soldi) andremo avanti, insieme a tutti quelli che vorranno unirsi a noi!

Ci siamo dati un minimo di struttura. Abbiamo un coordinamento esterno, un portavoce, un responsabile eventi. Ci siamo divisi le competenze (formazione, approfondimento, commissioni). Noi siamo qui, per pro-muovere la nostra Città, preparandoci al prossimo appuntamento elettorale, con chi ci vorrà seguire.

135 Grazie (parte di altri 1373 Grazie)

La campagna elettorale è finita. Le urne hanno cantato.

Non abbiamo vinto, ma abbiamo ottenuto un risultato eccellente. Siamo arrivati terzi, dietro al Sindaco uscente con il peso del logo della Lega Nord  e l’avv. Ponti, in corsa da 5 anni. Abbiamo superato partiti storici, come PD e PDL. I nostri candidati hanno raccolto più preferenze personali delle altre liste, segno che la nostra squadra è stata apprezzata. Io, plafonato dal mio stesso cognome :-), sono stato il terzo più votato della Città, con 135 preferenze.

Non ho davvero parole. Posso solo dire grazie. Grazie a chi ha creduto in noi. Grazie a chi ci ha criticato, spronandoci a fare di meglio. Grazie a chi ci ha politicamente pestato, perché ci ha dato ancora più importanza. Grazie a chi in particolare mi ha dato fiducia, spendendo il proprio tempo per scrivere il mio cognome su una scheda.

Pro-muovere Castellanza adesso ha un nuovo senso, ha un esponente in Consiglio Comunale, senza condizionamenti ideologici e/o di partito. Con Matteo siamo pronti a costruire una nuova primavera per questa Città, dando il nostro contributo in presa diretta.

Io sono di poco escluso dal Consiglio, per la regola della ripartizione dei seggi. Non è un problema, il mio supporto a Matteo sarà totale, insieme agli altri ragazzi.

Non so ancora se questo blog rimarrà attivo. Adesso è tempo di parlare con una sola voce, quella di Pro-muovere Castellanza. Vedrò il da farsi nel futuro. Per intanto, grazie ancora a tutti!

Pensa al Futuro!

Ultimo post prima del silenzio elettorale.

La nostra lista è nata dai giovani ed è per tutta la Città. Noi non guardiamo a destra o a sinistra, ne tanto meno indietro. Noi guardiamo avanti!  Pensa anche tu al futuro, vota un giovane. Vota Matteo Mazzucco, Candidato Sindaco di Pro-muovere Castellanza. E se ti ricordi, come preferenza scrivi il mio cognome “Terzi“.

Grazie



Paura eh?

In questi giorni la nostra lista, Pro-muovere Castellanza, è stata attaccata su tutti i fronti. Ci hanno provato in molti modi, ci hanno dato dei manovrati, degli incapaci, degli ignoranti. Probabilmente li abbiamo spaventati, come spaventano spesso le novità. L’assurdo è che nessuno ci ha attaccato sulle nostre idee. Anzi, spesso ce le hanno copiate (vedi la lista dell’avv. Ponti, con la Città dei Bambini). Ci hanno copiato anche la campagna elettorale (dopo il nostro “Ballo per Mazzucco”, inizialmente deriso, altri si sono dati alle serate danzanti). Forse è perché siamo gli unici che hanno messo tutte le carte in tavola, pubblicando tutto in rete (www.promuovere-castellanza.org, su Facebook e Twitter), il programma, le nostre idee e le nostre facce. È tutto li, basta guardare, non abbiamo niente da nascondere!

Al nostro Candidato Sindaco, Matteo Mazzucco, è arrivato di tutto. E devo dire che ha incassato alla grande, per niente spaventato, ma anzi, si è anche un po’ ringalluzzito, spavaldo dei suoi 28 anni e del suo metro e novanta. Il certosino lavoro di persone che invece di guardarci in faccia e affrontarci direttamente preferiscono insinuare il sospetto e agire di nascosto non ha dato i suoi frutti.

Il vero problema per loro è che noi Castellanza la conosciamo davvero, perché a Castellanza ci viviamo tutti e le nostre facce sono quelle di persone già impegnate a Castellanza, nelle associazioni, negli oratori, nelle realtà aggregative. Siamo abituati al confronto e alla critica costruttiva, anche vivace e appassionata.

E per questo mi fa molta rabbia vedere i diversi colpi bassi della politica e dei “politicanti”. Ci vogliono mettere da parte dicendoci che siamo senza esperienza: ma perché, gli altri? Come sono gli altri? Cosa ha davvero fatto il Sindaco uscente Farisoglio? Dove ha davvero accumulato la sua esperienza? Ha avuto 5 anni, non ha mai ascoltato i cittadini, ed oggi è qui a promettere che manderà i vigili alla nuova stazione a controllare? E 5 anni di esperienza hanno portato ad uno striminzito programma elettorale dove peraltro è evidente che le poche idee vengono da un partito (la Lega) che di fatto ha governato nell’ombra Castellanza imponendo a tutti le proprie scelte? E quali sono i tanto sbandierati successi di questi 5 anni? Hanno lasciato l’Ex Esselunga a marcire, hanno svenduto il patrimonio, anche sulle piccole promesse hanno fallito (es. dove è il bocciodromo promesso? Perché non hanno sistemato il campo di via San Giovanni?). Lasciamo poi perdere come il Sindaco ha gestito il trasferimento della stazione: pura propaganda elettorale ai fini di un partito (il PDL) cui oggi neanche appartiene più!

E l’avvocato Ponti? Di certo ha una discreta esperienza in campagne elettorali: ne ha fatte 3! Ma in quanto ad amministrazione, qualcuno si ricorda qualche cosa che è stata fatta dalla sua Giunta? Il programma della sua lista è un remake di un film visto 7 anni fa. Ma non si sono accorti che la Città è cambiata? E che ci vogliono strategie e progettualità? E invece i problemi si risolvono con il pifferaio di Hamelin (pardon di Castellanza) che scaccia i topi e mettendo i pannoloni ai cani…

Vittorio Caldiroli ha certamente esperienza politica, non lo si può mettere in dubbio, ma come l’ha usata in questi 5 anni? Come Assessore al Governo del Territorio, è suo il Piano (che ho sempre contrastato, prendendomi del “professorino saputello” in Consiglio) che sta cementificando e bloccando Castellanza. E’ sua la gestione oscena della questione Madonnina! E per fortuna che finalmente ha preso il treno delle Nord, almeno una volta (a parte la pomposa inaugurazione con tanto di fuga dal “passaggio segreto”).

Gli altri candidati sembrano li solo per difendere il colore di un partito (più o meno grande), o di una fettina della loro storia. Giocano al ribasso e, di fatto, rappresentano una pagina già letta e ormai logora.

Noi, Matteo in testa con il suo carattere focoso, la partita ce la giochiamo invece tutta a testa alta. Come si fa nelle vere competizioni. Noi giochiamo per vincere, mettendoci le nostre forze, le nostre idee, le nostre notti insonni, i nostri volantinaggi. Noi giochiamo per Castellanza, prima di tutto, per la nostra Città in cui siamo nati e cresciuti. Il nostro tempo è adesso, siamo stanchi di aspettare che altri ci pensino.

Alla fine ci sarà un vincitore. E se non saremo noi, potremo comunque guardare tutti dritti negli occhi, fieri del nostro lavoro. Il futuro è nostro perché appartiene a coloro che credono nella bellezza dei propri sogni. E noi ci crediamo!